TITOLO: Bosco Bianco

AUTORE: Diego Galdino

CASA EDITRICE: romanzo autopubblicato

NUMERO PAGINE: 143 pagine

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

PREZZO: 11,30€

TRAMA: Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può cambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perchè come scritto alla fine del suo libro più famoso… “Per perdersi non serve un posto, basta una persona”

INTRECCIO: ★★★★

La parte iniziale del romanzo è quella che ho preferito, perché ti aggancia alla trama senza possibilità di staccartici da quel momento in avanti!

La storia è coinvolgente, cattura, è quasi un giallo nella sua apertura. Credo sinceramente che sia il miglior lavoro di Galdino finora. E anche se la trama si rivela essere un semplice romanzo rosa, non delude. L’amore è proprio il campo di questo scrittore, che sa benissimo come rapportarcisi nei suoi libri.

DESCRIZIONI: ★★★★

Per certi versi, si potrebbe dire che questo libro sia quasi un lunghissimo bigliettino dei Baci Perugina. Si sente che lo scrittore cerca costantemente le parole più adatte ad ogni situazione, e forse tutte queste frasi aforistiche un sono un pochino troppe; ma lo stesso non si può dire delle descrizioni, che fanno sognare il lettore, immergendolo appieno nell’atmosfera.

Ho apprezzato moltissimo sia il disegno della chiave a chiusura dei capitoli, che le citazioni dei film al loro inizio. Che bella idea!

PERSONAGGI: ★★★★

Sono descritti talmente bene che ti sembra di conoscerli. Soprattutto Giorgio, che come lo scrittore ha due figlie ed è un uomo buono. Penso che, tra tutti i personaggi dei vari libri di Galdino, questo sia quello che più gli assomiglia, quello che lo rappresenta di più. Leggendo i suoi dialoghi, mi sembrava di parlare con Diego.

Ma anche Maya, la controparte femminile, è molto interessante. Mi è piaciuta molto la storia che si porta alla spalle, profonda e non banale.

CITAZIONE PREFERITA: ★★★★

Perché per perdersi non serve un posto, basta una persona.

CURIOSITÀ: ★★★

Nel libro è presente un riferimento al primo grande romanzo dello scrittore, Il primo caffè del mattino.

VOTO: