La copertina del libro.

La copertina del libro.

TITOLO: Quando Cupido tira frecce (ma anche brutti scherzi!)

AUTORE: Tiziana Pagano

PREZZO: 13,00 euro

NUMERO PAGINE: 260

TRAMA: Cupido, dio dell’amore, quello che si diverte a scagliare frecce per far innamorare le persone e che spesso, per capriccio o per distrazione, manca l’altro bersaglio facendoci soffrire le pene dell’inferno, sarà il protagonista di due grandi storie, una del presente ed una del passato. Lucrezia, giovane donna e madre di una bambina, ha un ottimo rapporto con il suo ex marito, Roberto: i due ritorneranno insieme o ad avere la meglio sarà Riccardo, l’affascinante produttore di vini francese? Ci tufferemo nel passato, e vivremo la storia d’amore tra Isabelle e Francois, con la corte di Francia e i primi moti della rivoluzione a farle da cornice. Le frecce di Cupido tireranno qualche brutto scherzo, i nostri personaggi affronteranno tradimenti, cospirazioni e la reclusione (per uno di essi) in una delle prigioni più dure di sempre, in un periodo storico in cui questo significava subire ingiustizie di ogni genere.

RECENSIONE:  Il titolo mi ha incuriosito sin da subito! Ammettiamolo quante volte ce la siamo presa con cupido perché non ci fa trovare la nostra dolce metà? Oppure, peggio ancora, perché ci fa trovare un amore non corrisposto?

Ho trovato la storia di base molto carina, ma in alcuni punti il metodo di scrittura utilizzato non mi ha fatto impazzire. Ho trovato eccessivo l’utilizzo di tutti quei punti esclamativi, in alcuni momenti addirittura cinque in una sola pagina. Sinceramente mi hanno dato l’impressione di rendere il tutto più infantile. Altra cosa che non ho apprezzato è che in alcuni momenti l’autrice parla direttamente al lettore escludendo i personaggi. Forse è stata una scelta fatta per rendere più partecipe chi legge, ma non sono riuscita ad apprezzarla fino in fondo.

Tiziana Pagano.

Tiziana Pagano.

Tornando alla trama, come ho già detto, è molto bella! Vengono portate avanti due storie parallele: una ambientata all’epoca della presa della Bastiglia e una ai giorni nostri.

La protagonista, Lucrezia, appassionata di storia, si ritrova ad aiutare Riccardo, che vuole capire come mai un suo antenato fu accusato di tradimento al Re, perdendo così il titolo nobiliare di conte.

Tra scene romantiche, aneddoti storici e risate devo dire che il libro si legge velocemente.

Come ultima nota dolente devo, purtroppo, far notare la poca concentrazione dell’autrice. In alcuni passaggi ci sono veri e propri errori di battitura e di leggera confusione con i nomi dei personaggi.

Sperando che venga tutto corretto al più presto, non vedo l’ora di sapere cosa ne pensate di questo libro!

Ringraziamo comunque l’autrice per aver scelto il nostro blog per far recensire il suo libro! 🙂

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