TITOLO: Il giullare di morte

AUTORE: Elia Banelli

CASA EDITRICE: Alter Ego Edizioni

NUMERO PAGINE: 332

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2021

PREZZO: € 16,00

TRAMA: Dopo aver risolto il caso dell’enigmatico “uomo dei tulipani”, il brigadiere Franco Laganà è chiamato a indagare su una serie di misteriosi omicidi. Le notti di Catanzaro sono sconvolte da un serial killer – annunciato da un sinistro scampanellio – e le sue vittime non sembrano avere alcun legame. Laganà è costretto a muoversi in una terra pregna di contraddizioni: diffidente e ospitale, aggressiva e generosa, sospesa tra delusioni e speranze di riscatto. I primi snodi lo portano a confrontarsi con una pittoresca rosa di personaggi, che include bulli di quartiere, intellettuali eccentrici, imprenditori collusi e pusher di strada. Tra le onde dello Ionio e i palazzi di una periferia popolata dalla comunità rom, si consumano i misfatti di una città pervasa da un’armonia selvaggia. Una sabbia di anime e stelle danzanti sotto il cielo crudo della depressione economica; in parallelo, un ginepraio di depistaggi, delitti e antagonisti inattesi a delineare un’indagine complessa. Un giallo che restituisce lo spaccato di una Calabria inedita, visionaria e mistica, tra tradizioni e pretese di modernità, facendo trapelare occulti sentimenti di amore per una terra meravigliosa e dannata.

INTRECCIO:

Se il romanzo d’esordio di Banelli mi aveva stupito, questa seconda opera non ha fatto che alzare ancor di più l’asticella delle aspettative nei confronti dei suoi prossimi lavori, perché – ancora una volta – l’autore ha saputo tessere una trama solida, ben calata nel contesto calabrese. Il caso che si ritrova fra le mani il neo promosso brigadiere Laganà è complesso, oscuro e rischia di minarne la consueta rigorosità.

DIALOGHI:

Si inseriscono nella vicenda senza travestirsi da fiction, si mostrano crudi e sconvenienti, come tasselli colorati che danno vividità all’insieme dell’intricato mosaico costruito da Banelli. Forse sono un po’ caricaturali, a volte, ma di sicuro lasciano il segno e agevolano la messa a fuoco dei vari contesti che si ritrova ad affrontare il lettore.

DESCRIZIONI:

Tra le pagine di questo libro prende vita una Catanzaro inedita, ricca di luci e ombre, risplendente sulla carta. Vi sembrerà di percorrerne le strade insieme ai personaggi.

COLPI DI SCENA:

Parecchi e ben congeniati. Impossibile riferirsi a qualcuno sena fare spoiler, perciò… vi lascio la sorpresa!

PERSONAGGI:

Come era già stato per L’uomo dei tulipani, anche ne Il giullare di morte il pezzo forte è costituito dai personaggi, costruiti con un’attenzione particolare nei confronti delle debolezze e dei vizi umani, che vengono qui svelati senza censure.

CITAZIONE PREFERITA:

“Per le persone ormali stava per arrivare un tranquillo giorno di festa. Da trascorrere a tavola con la famiglia, a scartare regali, a sorridere e giire dei momenti piacevoli della vita.

Ma Franco Laganà sapeva di non essere una persona normale.”

VOTO: