TITOLO: La storia di Clarissa

AUTORE: Ilaria Rita Bianconi

CASA EDITRICE: auto-pubblicato

NUMERO PAGINE: 190 pagine

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 15 marzo 2018

PREZZO: 8,94 euro

TRAMA: Questa è la storia di Clarissa, una ragazza speciale, che nella sua breve vita ha dovuto affrontare situazioni più grandi di lei, fra cui il bullismo. Una storia attuale, dove la sua vita s’intreccia con quella di altri ragazzi e ragazze, coetanei e non, con momenti di vita familiare, sociale e scolastica. Una storia avvincente che si intreccia tra scandali e tanto altro.

INTRECCIO: ★★

Uno dei pochi aspetti positivi, per me, di questo romanzo è la scelta dell’argomento. L’autrice ha voluto parlare del tema del bullismo che, purtroppo, è ancora un problema in tantissime scuole. La nota dolente però è che viene narrato tutto troppo velocemente: nell’arco di 20 pagine accade di tutto e di più, senza un minimo di approfondimento.

Inoltre, all’interno del libro non troviamo un indice, il che rende difficoltoso capire come si sviluppa la storia. Avrei preferito che la storia fosse suddivisa in capitoli, perché sarebbe stato tutto più chiaro.

DIALOGHI:★

“Cambiando discorso Clarissa disse loro che doveva andare a studiare perché il giorno dopo aveva interrogazioni e compiti in classe”

Ho trovato spesso l’utilizzo del discorso indiretto ed in terza persona che non aiuta il lettore ad entrare in empatia con il personaggio principale. Vi faccio un esempio:

“Lui inizialmente fu vago, poi, dopo varie insistenze, spiegò che era appena uscito dal consiglio di classe dove sperava di risolvere un problema di bullismo verso una sua studentessa”

Credo che, con un argomento del genere, la scelta migliore sarebbe il racconto in prima persona , per capire al meglio quello che accade a Clarissa, soprattutto quello che prova essendo vittima di bullismo.

Per quanto riguarda i discorsi diretti, non sono mai più lunghi di qualche frase, come se fosse tutto un botta e risposta.

DESCRIZIONI:

Praticamente assenti. Viene descritto il minimo indispensabile (e alcune volte nemmeno quello). Va bene non annoiare il lettore con mille descrizioni delle cose più inutili, ma nemmeno lasciarlo totalmente in balìa della sua immaginazione. Un aiuto viene dai disegni che si trovano in qualche pagina.

COLPI DI SCENA: ★★

Troviamo un colpo di scena, anche se devo dire che non mi ha convinto del tutto; è un’aggiunta che, a mio giudizio, non era indispensabile. Succedono già tantissime cose nel libro.

PERSONAGGI: 

Troppi, soprattutto tenendo presente che nessuno di loro viene descritto. L’autrice ci racconta l’essenziale di questi personaggi, mentre con un argomento del genere credo sia fondamentale non essere superficiali. Chi era Clarissa prima di essere vittima di bullismo? E i bulli della scuola come mai si comportano così? Qual è il loro passato? Cosa prova Clarissa? Perché compie alcune scelte? Insomma: avrei apprezzato qualche approfondimento, soprattutto psicologico, riguardo i personaggi.

Voglio comunque parlavi di due di loro. Il primo è Michael, che fa parte dei bulli della scuola e che più volte viene descritto come “innamorato di Clarissa” anche se nei suoi confronti usa un tono arrogante , non la difende mai e addirittura in alcuni momenti si diverte a vederla arrabbiata o a vederla piangere. L’ho trovato senza senso, il concetto di “maschio che infastidisce la ragazza che gli piace” funziona alle elementari… ho apprezzato comunque la sua crescita personale dall’inizio alla fine del libro. Passiamo a Jason, che è il fidanzato di Clarissa, ma che ha dei comportamenti violenti (delle esplosioni di rabbia, ma non ne suoi confronti) e che è troppo protettivo, ad esempio nel controllare il cellulare di lei senza che lei lo sappia. Per quanto la cosa possa sembrare innocente, è una violazione della privacy bella e buona.

Parlando invece di Clarissa, vediamo una ragazza timida e introversa, restia ad aprirsi con gli altri, anche se sempre gentile con chi ha bisogno di aiuto: ovviamente, il suo comportamento è la conseguenza delle cattiverie subite.

CURIOSITÀ :

L’autrice (profilo instagram qui) oltre ad aver pubblicato questo romanzo, scrive poesie e, quando le ho chiesto qualche piccola curiosità che la riguardava, mi ha detto che quando scrive qualcosa, come ad esempio questo libro, non è mai soddisfatta ad una prima lettura del suo risultato. Trovo che la continua ricerca della migliore versione di se stessi sia una cosa lodevole! A conferma di questo, non appena le ho fatto notare alcuni errori che avevo trovato, si è subito rimboccata le maniche per cercare di correggere le piccole inesattezze!

RECENSIONE:

Il voto purtroppo non può essere più di 2 uccellini. Voglio premiare il coraggio di scegliere un argomento tanto delicato e forte, ma purtroppo questo libro non mi ha convinto. Ovviamente, questa è solo la mia opinione! Fatemi sapere cosa ne pensate voi!

Ringrazio ancora Ilaria Rita Bianconi per aver chiesto una nostra recensione. Ci fa sempre piacere dedicare spazio agli autori autopubblicati!

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